Hilarion Zabala, sergente dell’esercito in pensione, soffre di un misterioso problema olfattivo. Una consulente/psichiatra sospetta che si tratti di un caso persistente di fantosmia, un odore fantasma, probabilmente causato da un trauma, una profonda frattura psicologica. Un processo radicale raccomandato per curare il disturbo prevede che Hilarion torni ad affrontare i più oscuri abissi della sua carriera militare. Riassegnato alla remota colonia penale di Pulo, deve fare i conti con le orribili realtà̀ del luogo e con i fantasmi del suo passato.
Filippine 2024 (246′)
VENEZIA – Il film si apre con le splendide immagini in bianco e nero della foresta di mangrovie filippina, fotografata come solo Lav Diaz sa fare, riportando immediatamente lo spettatore “fedele” alla sua filmografia, all’interno di quell’ambiente che è stato protagonista di molti dei suoi film più belli (Death in the Land of Encantos, Melancholia, Norte, The End of History). La foresta, simbolo per eccellenza di ciò che resta della bellezza incontaminata del suo paese, viene però improvvisamente violata, divenendo teatro di una strage compiuta ai danni di una pacifica popolazione locale.